Cute Grassa VS Cute Sudata

Non tutti conoscono la differenza tra il problema dei capelli grassi e dell’eccesso di sudorazione e il disagio che comporta avere i capelli che debbano essere lavati tutti i giorni o quasi. Sono due anomalie con caratteristiche ben distinte che troppo spesso tendono ad essere confuse o non correttamente identificate.

La Bioesthétique ha messo a punto un sistema che ci permette con un semplice test di capire e consigliare il trattamento più adatto.

Cute grassa

Un modo per capire la differenza tra le due anomalie è l’osservazione di cute e capelli.

Per i capelli grassi è più semplice perché possiedono caratteristiche tipiche dovute proprio all’eccessiva produzione di sebo: l’aspetto unto e opaco, il capello che si sporca con estrema facilità e a volte si aggiunge la presenza di cattivo odore.
Altro aspetto da non sottovalutare, oltre al problema estetico ed igienico, è che l’alterazione della quantità del sebo tende a sottrarre vitalità al capello.

I prodotti consigliati:

Cute sudata

Questa anomalia riguarda l’eccesso di sudorazione che non coinvolge solo i capelli, ma anche altri distretti del corpo. Il termine tecnico con cui si identifica è “iperidrosi”, riguarda le ghiandole sudoripare, quindi non ha nulla a che fare con l’eccesso di sebo che invece riguarda le ghiandole sebacee.

In genere il soggetto che soffre di iperidrosi ha cute e capelli sottili, apparentemente la chioma può sembrare pulita, ma alzando o spostando i capelli si notano i classici raggruppamenti a ciocche. Si è visto che le persone più emotive sono più soggette a questo tipo di problematica che generalmente inizia nell’infanzia o nell’adolescenza e si protrae per tutta la vita. Fra le cause principali ci sono sicuramente gli stress emotivi (ansia, nervosismo, paura, rabbia, vergogna, dolore), ma anche fattori non legati alla sfera emozionale, ad esempio chi quotidianamente svolge un lavoro pesante o è esposto a temperature ambientali elevate è per forza portato a sudare maggiormente di chi svolge un lavoro meno pesante.

I prodotti consigliati:

LOTION HYDROTOXA

SHAMPOOING HYDROTOXA

Per saperne di più, guarda questo video per approfondire il tema.

La Manicure Giapponese

DALLE TERRE DEL SOL LEVANTE ECCO LA TECNICA PER UNGHIE LUCIDISSIME E BRILLANTI!

Il Giappone è il paese di riferimento per i trattamenti di bellezza naturali in cui la popolazione femminile acquista il primato di donne più curate al mondo: è qui che la cultura estetica si basa quasi esclusivamente sull’utilizzo di prodotti naturali in grado di rispettare ed esaltare le caratteristiche biologiche delle persone.
In ogni ambito, la filosofia orientale segue il detto “Si deve rimanere il più vicini possibile alla natura umana” e in effetti, la ricerca della bellezza in oriente si fa proprio sfruttando la natura!
La pelle delle donne nipponiche si presenta omogenea, compatta e senza imperfezioni, le unghie sono lucide, forti, robuste e con un giusto spessore… sarà dovuto solo alla genetica o possono aver contribuito anche i prodotti naturali che utilizzano?

Tradizionalmente, la nailcare routine Giapponese si è sempre distinta per la validità e l’unicità delle sue tecniche: un ottimo trattamento naturale che non prevede l’uso di sostanze chimiche e rende le unghie particolarmente lucide e perfette per settimane senza ricorrere a smalti, gel o resine acriliche.
Quando le unghie sono particolarmente fragile e assottigliate tendono a spezzarsi e a sfaldarsi in più punti; occorrono rimedi mirati e una cura adeguata.
Un’alternativa naturale che rinforza le unghie e le ripara dai danni causati da eccessive limature o dall’uso di smalti e solventi è appunto la Manicure Giapponese.

MANICURE GIAPPONESE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Conosciuta anche come P-shine,  si ispira ad antichi rituali per la cura e la bellezza personale dagli aristocratici giapponesi, che la utilizzavano per ostentare il proprio status sociale; nei secoli questa manicure si è dimostrata un’efficace tecnica per dare eleganza e raffinatezza a mani e piedi.
Questa nailcare routine ha più di 400 anni e si è diffusa in tutto il mondo grazie ai risultati sorprendenti che consente di ottenere in modo totalmente naturale: chi l’ha provata assicura che è uno dei modi più efficaci per avere unghie sane e robuste senza dover utilizzare uno smalto.
La Manicure Giapponese consiste nello sfregare una pasta speciale sulla lamina ungueale e nella successiva applicazione di uno strato di polvere di elementi naturali.
La pasta ha un caratteristico colore verde e contiene sostanze che nutrono e rinforzano le unghie, donando loro una lucentezza unica grazie alle vitamine A ed E, alla silice del Mar del Giappone, alla cera d’api e alla cheratina.
La cera d’api, in particolare, penetra all’interno dell’unghia svolgendo una duplice funzione, sia estetica sia rinforzante: l’effetto rimpolpante stimola la rigenerazione delle cellule e, di conseguenza, la ricrescita dell’unghia stessa; i principi attivi biologici in essa contenuti creano un sottile strato protettivo sulla lamina ungueale mantenendo inalterate le sue caratteristiche e lucidandola al contempo in molto sorprendente.

La manicure giapponese è soprattuto curativa: mira esclusivamente al benessere delle unghie, incentivandone il naturale ciclo di crescita e garantendone la massima traspirazione e lucentezza.
È adatta anche agli uomini e più in generale a coloro che hanno reazioni allergiche o di intolleranza verso i normali trattamenti unghie, grazie al fatto che non richiede applicazione di smalti o di altri prodotti sintetici.

MANICURE GIAPPONESE PROFESSIONALE

La Manicure Giapponese è un trattamento strettamente individuale: il primo step infatti è un’attenta analisi del tipo di unghia, in modo da poter utilizzare i prodotti più adeguati durante la manicure.
In questo trattamento non vengono utilizzate lime per unghie in metallo e le cuticole non vengono tagliate, ma si utilizza una lima bifacciale per accorciare e lucidare le unghie.
Le unghie vengono pulite e sgrassate con una soluzione disinfettante naturale, che elimina i batteri prevenendo la comparsa di infiammazioni e ammorbidisce al contempo le unghie.
Questo permetterà alla pasta di penetrare nello strato profondo della lamina ungueale.
Successivamente viene messo un olio speciale sulle cuticole per ammorbidirle ulteriormente e agevolarne il trattamento con il classico bastoncino d’arancio. Gli ingredienti che lo compongono sono estratti di alghe, bambù, tè rosso, vaniglia, semi di loto, e olio di ylang ylang.
A questo punto viene passata sulle unghie una pasta speciale a base di cera d’api, che si strofina sulla lamina ungueale con l’utilizzo di una lima in pelle di camoscio, eseguendo un massaggio particolare che aiuta ad aumentare il flusso sanguigno e stimola la circolazione delle dita, agevolando la crescita delle unghie.
La polvere P-Shine va applicata sempre con l’utilizzo di una lima in camoscio, massaggiando con movimenti energici; tra i suoi componenti perle naturali polverizzate polvere di riso, utili per sbiancare e rinforzare le unghie poiché ricche di calcio.
L’intero trattamento può variare da persona a persona e va dai 30 ai 40 minuti circa; l’effetto della manicure è visibile immediatamente dopo la procedura e dona una sana lucentezza rosa perla che dura circa un paio di settimane.
Affinché possa perdurare nel tempo, il trattamento dovrebbe essere ripetuto 3-4 volte entro un intervallo di 3 settimane.
Subito dopo aver fatto la Manicure Giapponese non si dovrebbe fare una manicure ibrida: la lamina ungueale è infatti troppo grassa e quindi assolutamente inadatta all’applicazione di acrilico, acrygel, gel o semipermanente; se si desidera applicare uno di questi prodotti è sempre meglio far trascorrere almeno due giorni dal trattamento.

Fonte articolo: https://womanuniverse.it/p-shine-la-manicure-giapponese-universo-donna/